“Planting new Initiatives”

Dal giorno 3 al 13 maggio 2022 si è svolto a Paestum un nuovo progetto, coordinato dalla nostra associazione “Acarbio”, dal nome “Planting New Initiatives”. Il tema di questo scambio giovanile è stato quello dell’importanza dell’imprenditoria ecologica e sociale collegato alle relative competenze. Questo scambio giovanile ha dato uno spazio di apprendimento per le competenze imprenditoriali cercando, in particolar modo, di vedere come i partecipanti possono utilizzare le loro esperienze per migliorare la propria vita e il proprio futuro! Inoltre, il progetto tramite attività ben centrate, ha incoraggiato i giovani partecipanti ad avere un atteggiamento mentale più sicuro, sviluppare nuove prospettive di lavoro e a come si possono sostenere i movimenti ecologisti. Le organizzazioni partner che hanno preso parte durante il progetto erano: “Manfred on Tour” dalla Spagna, “Asociatia de tineri din Ardeal” dalla Romania, “Lumen” dalla Croazia, “YC Bulgaria” dalla Bulgaria, “People to People” dall’Estonia e ovviamente “Acarbio” come associazione ospitante e organizzatrice. Questo progetto si è svolto in uno dei posti più conosciuti e suggestivi del sud Italia: a Paestum, conosciuta in tutto il mondo per essere uno dei tanti patrimoni UNESCO in Italia in cui si possono visitare le antiche rovine della “Magna Grecia” tra cui il bellissimo “Tempio di Poseidonia”. Ritornando al progetto, sin dal primo giorno si è notata una grande grinta e voglia di conoscere e partecipare. I primi due giorni sono partiti con normali attività di conoscenza per facilitare il dialogo tra i partecipanti e la creazione di team più forti e fiduciosi, in ordine da creare una buona cooperazione per facilitare lo scambio durante le attività. Una delle attività più coinvolgenti per esempio è stata la “Caccia al tesoro” per le vie e il centro della cittadina in cui i ragazzi hanno dovuto portare a termine alcune sfide o compiti; in questo modo i ragazzi non sono hanno passato un’ora divertendosi e aumentando la collaborazione reciproca, ma anche conoscendo un po’ la città ospitante. Tra le attività più significative e che hanno avuto al centro proprio la tematica del progetto sono state sicuramente la presentazione e la storia del “Re Fiascone” l’antica varietà di pomodoro della Costa d’Amalfi andata quasi perduta se non fosse stato per alcuni contadini “custodi”; e la realizzazione di un proprio business che avesse un motivo ecologico o sociale. I ragazzi sono partiti da un semplice foglio di carta chiamato “Business Model Canva” in cui hanno espresso tutte le loro intenzione su come avviare una propria impresa eco-sociale, dalla idea base alla creazione di relazioni di partenariato passando al come poter pubblicizzare la loro azienda. Non potevano mancare alcune visite guidate, come quella avuta ai famosi templi, ma anche ad alcuni esempi di aziende che hanno deciso di avere un impatto positivo sulla natura con un occhio di riguardo ai problemi sociali, come “Il Forno di Vincenzo” o come l’azienda agricola di albicocche di Antonella Dell’Orto, dove si può adottare, tramite un sito web, un albero di albicocche e si posso avere foto di tutto il suo ciclo annuale ma anche i suoi frutti! Alla fine di ogni giornata ci sono state le serate interculturali, ogni giorno per un paese diverso in cui i gruppi di paese hanno mostrato i loro cibi e danze tipiche. È stata una fantastica esperienza in cui tutti i ragazzi oltre a divertirsi hanno raggiunto gli obbiettivi previsti dallo scambio e hanno ricevuto lo “Youth Pass”! Il progetto si è infine concluso con un’ultima serata dedicata ai ragazzi in cui vi è stata la partecipazione del gruppo folkloristico “A’ Paranza ‘ro Tramuntano” dove Isidoro, Raffaele e Gianluca si sono esibiti con musiche e balli tipici del sud Italia, dando la possibilità ai giovani partecipanti di gioire e di godere la nostra cultura! 

 

DIGITAL YOUTH

 A Mersin, in Turchia, si è svolto il training  “DIGITAL YOUTH: “Intercultural Dialogue & Audiovisual Technology “: progetto ERASMUS+ che ha anche visto la partecipazione di alcuni ragazzi della Costiera. Questa è l’esperienza dei nostri ragazzi vissuta dal 27 marzo 2022 al 4 aprile 2022, dove i ragazzi insieme ad altri partecipanti da Grecia, Italia, Lettonia, Repubblica Ceca, Serbia, Slovacchia e Turchia, hanno discusso e imparato argomenti come: dialogo interculturale, diversità e tolleranza; esplorare l’idea di usare tecnologie audiovisive come metodo per promuovere queste tematiche tra i giovani. Come tutti i progetti del genere, quando si comincia c’è sempre il timore di non essere abbastanza, magari per questioni caratteriali o difficoltà linguistiche, ma quando ci si trova nel bel mezzo del progetto, si inizia a interagire con gli altri, i timori iniziano ad allontanarsi, e così finalmente si inizia a vivere quella che è una grande opportunità, che può solo arricchirci. Ogni giorno tra i vari pasti della giornata si iniziava con dei giochi per dare la carica e dare il via alle attività. Le cose principali svolte in questo progetto chiaramente riguardavano giochi o attività come balli e eventi culturali per essere più coscienti riguardo i paesi compartecipanti toccando anche stereotipi e pregiudizi. Per quanto riguarda l’uso di tecnologie audiovisive come l’uso della fotocamera, e di alcuni software specifici, oltre ad alcuni workshop svolti e guidati dagli organizzatori appunto per insegnare ai partecipanti quelli che sono gli usi effettivi, c’è stata una prima occasione per mettere tali competenze in pratica creando dei brevi film, in gruppi internazionali. Dopo una visione collettiva di tutti i cortometraggi, non sono mancati suggerimenti e appunti per migliorare. Nel mentre sono stati anche svolti alcuni workshop riguardanti di più l’area culturale e i sentimenti; il tutto ha portato noi partecipanti ad aprirci di più e a sentirci in una sorta di “comfort zone”.  Poi in seguito, nella seconda parte del progetto i giovani di ogni paese hanno sviluppato delle idee per un cortometraggio di almeno 10 minuti, che poi hanno presentato a tutti gli altri partecipanti. Chi non aveva un’idea o magari era d’accordo con le iniziative degli altri, si univa in una sorta di team per la creazione del film. Tra le varie idee presentate alcune erano davvero particolari, infatti possiamo contare circa 6 idee totali di cui ricordiamo : Two faces of Turkey (Due facce della Turchia → per denunciare i casi di estrema povertà); The Erasmus project (Il Progetto Erasmus → che mostra alcuni stereotipi dei vari paesi partecipanti); The Eye of Prejudice (l’occhio del pregiudizio → che mostra alcuni pregiudizi nei confronti di persone solo perchè magari vengono da una particolare area geografica o hanno usi e tradizioni peculiari) ecc. Chiaramente questi erano solo alcuni dei film prodotti durante il progetto, ce ne sono altrettanti altri davvero interessanti che consiglio di guardare. In ogni caso in questo modo non solo i giovani hanno guadagnato esperienza nel videomaking ma anche tutto ciò che comporta quindi dalla preparazione, la recitazione, l’editing, il fare foto (in un certo modo), e non dimentichiamo il lavorare in un team internazionale. Parlando più nello specifico sui software utilizzati, quello che ci era stato presentato si chiama “Openshot video editor”, software davvero professionale ma forse un pò complicato per chi è alle prime armi, infatti nella creazione di tali cortometraggi ogni team ha usato gli strumenti che più potevano essere intuitivi e di facile/media difficoltà, come software adibiti al video editing quali: “VSDC free video editor “ e “Wondershare Filmora 9″.

 

Non potevano poi  mancare riflessioni di fine giornata su ciò che avevamo imparato, e su come lo avremmo usato anche nelle azioni di “follow-up”, la nostra sicurezza sul mondo culturale e sulle tecnologie audiovisive acquisite nel corso del progetto e tanti altri argomenti. Abbiamo anche il compito di creare un lavoro a carattere locale che prevede la creazione di un film con scadenza nel mese di maggio, per rimanere in contatto anche dopo il progetto per assicurarsi anche del fatto che i vari strumenti e competenze acquisite durante il seminario abbiano dato i loro frutti. Inoltre specialmente in questo progetto non potevamo di certo evitare eventi di carattere culturale, infatti ci sono state due serate all’insegna dell’internazionalità, per conoscere meglio le varie culture dei paesi partecipanti, e quindi si sono susseguiti ulteriori giochi, danze, canti e degustazioni di cibo. Durante il progetto a Mersin, in Turchia ci sono state anche delle uscite guidate!! Infatti abbiamo potuto ammirare le città di Mersin ed Erdemli, in un ristorante di Mersin  abbiamo mangiato piatti tipici previsti dalla tradizione turca e sorseggiato il loro famoso the. La visita effettuata nelle due città è stata un qualcosa di incredibile, iniziando con una delle moschee della città, provando un senso di tranquillità che forse nei nostri paesi “occidentali” un po’ manca , non solo per l’architettura e i colori che racchiude in sé, ma anche per il modo di pregare, che è davvero suggestivo. Siamo poi stati in un Bazar locale, una sorta di mercato, tipico della Turchia, dove si può davvero trovare di tutto, lasciarsi alla libera esplorazione per bar e negozi all’insegna della spensieratezza. Tale esperienza si è conclusa con la consegna dello Youth Pass, un attestato che certifica tutte le competenze acquisite durante il progetto e iniziare con i primi “arrivederci” di alcuni partecipanti, perché si in tali circostanze ci si aspetta sempre che siano arrivederci. Chiaramente tutto ciò reca molta tristezza soprattutto se in quei 10 giorni di convivenza si erano creati legami forti, ma in ogni caso queste sono esperienze incredibili che ti danno l’opportunità di viaggiare, di imparare tanto e di conoscere persone nuove e meravigliose e che quindi rifaremo sicuramente e che consigliamo a tutti di intraprendere.



Alessandro Di Landro, volontario.

 

 

 

 

Pyrography: an eco-friendly technic to educate people about local biodiversity

Take a look at the following photo, you see a sign which is made out of wood and carve with no paint at all. It is a sign which can never harm our forest as it is made from natural materials.
Carving of RESCUE project’s logo
How do we use pyrography in our projects?

It is one of many signs which our organization made to place along the path which leads to the Rifugio. The Rifugio was an abandoned shelter which ACARBIO, our organization is working on to renovate as part of the RESCUE: Renewed spaces project, with the aim of creating a common space for hikers who visit the area.  A space which offers hikes, all necessities to have a break and rest during the day or even spend the night.

Along the path which leads to Rifugio, ACARBIO placed wooden panels to communicate information to hikers. In a form of non – formal learning our organization intends to educate people about the biosphere, the flora and fauna of the region. For example, we placed signs next to a couple of water springs to tell people not to wash their equipment in those waters because they will kill the Salamanders. Salamanders are an endangered species of amphibians, very small lizard – looking animals which live in those waters. Another example is signs which encourage the hikers not to litter the forest, and to take all their waste back with them. The panels educate the hikers about the importance of protecting the nature and surroundings and alter their environmental awareness.

Our volunteers putting up a sign about Salamanders along the path

What is pyrography exactly?

All these signs were made using pyrography technic. Pyrography comes from the Greek words πῦρ (pyr) which means fire and γραφή (grafí) meaning writing. It is a free-handed art which we use to decorate wood using a heated object such as a poker to mark or carve our design.

It is a very simple and affordable technic that all of us can learn. The equipment for pyrography can be found easily and there are a lot of online tutorials to teach ourselves how to do.

The pyrographer and some of the signs we made for the path

Our workshops on pyrography:

ACARBIO is also organising workshops teaching this technic to local and international volunteers as part of the initiatives to involve the community within the RESCUE project.

Our volunteer demonstrates how pyrography works from design drafts to final piece. We make workshops to volunteers on how to brainstorm their message and how to choose the final text which will be easy to read and comprehensible. How to cut the wood to create different shapes using a variety of cutting tools and of course how to draw with the pyrographer and its different pens to draw various design and fonts.

With these workshops we show them first-hand by using simple technics can be both creative and can achieve their goal in disseminating useful information about their projects in a sustainable way. We also included volunteers in the making process of the wooden signs for the path to also raise awareness about the biodiversity and protection of the area.  

With every project we do we try to encourage people to think out of the box and use their abilities to find eco-friendly and sustainable solutions.

Tramontan stories part V: Natalia’s symphony

 

I felt proud when I organised my arrival to Tramonti with 3 changes. Little did I know it was the beggining of my adventure with the village life on the South of Italy. 

I did not know many things before. Either I forgot or just did not experience. It never happened to me before that everybody I meet on the street says “Ciao!” to me, even if I don’t even know their name, neither they know mine. That doing shopping here is allowed between 8am and 1pm or 5pm and 8pm. That my main form of transport are my legs. That sometimes I can go to the garden and take vegetables and fruits from there instead of buying them wrapped in plastic in the shop. I forgot how it feels to be cut out of the big city life.

Because it’s not like you would go out to the bar or club during the weekend. It’s not like there is cinema, concert hall, events. In my case social and cultural life was based on going to the party on Sunday at 12 am and coming back at 6pm. But I wouldn’t change a thing about my life in Tramonti. I got this amazing opportunity to meet Isidoro and Raffaele, who provide entertainment for the whole Tramonti and further! Apart from this I was more than lucky to have my greatest flatmates in Casa Lauro who were always with me when there was fun. And course I couldn’t forget about ACARBIO people who made me feel so welcomed. I got to know local culture and tradition from the closest point of view. I think I could say I took part in this culture for a while. I was playing music with people here, I was dancing traditional local dances. I was just soaking how it is to be form Tramonti and I loved it.

There is this one special memory that made me realize how much I’m in love with my village. Once I took part in a grape harvest for wine making. I was coming back from the field with Isidoro and Lupetto (his beloved dog) in this small kind of truck. We were going through Tramonti, saying „Ciao!” all the time because everybody recognizes Isidoro. He was singing some Napolitan songs, we were laughing, Lupetto was trying to find his place with me in the truck.  We were passing every other curve, one of many, reaching other villages that belong to Tramonti. I looked out the window and I captured this amazing picture with my memory. The sea, far away down there, between the mountains, and the sunset being there as well, right in the valley. Fresh wind on my face, coming from the open window, Isidoro singing, me trying to catch up with him, laughing all the time. Simple as that but I don’t remember when was the last time I felt so good. I must say I was also satisfied that the harvest is over for today, haha. But I really mean being happy in that particular moment. Just being grateful that I have this opportunity to experience this.

Little did I know how many amazing experiences and people were waiting for me in Tramonti.

Author: Natalia Radiowska

English courses in Tramonti

In 2021, the English courses the English courses took place in Tramonti with a partcular foucs: Tourism. Over a period of three months, two groups of Tramontani improved their English during the remote teaching classes with Miguel. Learning more than just vocabulary and grammar, participants exchanged views and ideas about Tramonti, taught Italian, and much more! Every participant got a certificate at the end. Bravo!

Report about my internship at ACARBIO: Teresa, 2021

Hello! My name is Teresa, I am 24 years old and am doing the master’s program Global Studies in Austria. Before finishing my studies, I decided to go abroad for a few months and collect some experience in the field of sustainability. I came to Acarbio in august 2021 and immediately received the big and responsible task to coordinate the ESC project Make it Blue. It was a pleasure meeting so many young people from around Europe and to connect and learn from them. We did a lot of interesting and meaningful activities – from cleaning waste next to the streets of Tramonti, to clearing walking paths and painting dirty walls. The months of autumn were filled with work in the garden. We harvested grapes, chestnuts, tomatoes, and olives, and transformed them into wine, tomato sauce and other awesome products. We also used the colder and darker days to organize international evenings, where each one of the interns cooked a typical dish and prepared some cultural program. A big part of my activities here was also the Re Fiascone project. I helped in the harvest and transformation of the tomatoes and in the cleaning and labelling of the jars. It was so interesting to see how tomato sauce is being made and how much work goes into the creation of the product that people all over the world are buying. I am able to appreciate handmade products a lot more now.Another highlight I have to mention is Enzo’s cooking. Every now and then we stayed at the office for lunch and Enzo cooked some typical dishes, all including pasta, of course. I was able to learn a few recipes and will enjoy cooking pasta at home. The region of Campagna offers so much to visit and discover. In my free time, I was able to enjoy and explore the Amalfi Coast, Napoli, Pompeii and the Vesuvio. One of the best things that happened here though is the contact to local people. We became friends with Isidoro and Raffaele who play music that is typical for this area of Italy. They taught us so much about local traditions and music instruments and I am very grateful for their friendship. In the end I can only say that I learned and experienced so much in the five months I stayed in Tramonti. I am grateful for every moment – for all the pastas and pizzas I ate here (yes, the best pizza in the world can be found here), for all the people I met here, and for all the tasks that gave me insights on how an NGO works.

RESOCONTO DEL MIO TIROCINIO PRESSO ACARBIO

Ciao! mi chiamo Teresa, ho 24 anni e sto frequentando il master Global Studies in Austria. Prima di terminare gli studi, ho deciso di andare all’estero per qualche mese e raccogliere alcune esperienze nel campo della sostenibilità. Sono venuta ad Acarbio nel mese di Agosto 2021 e ho ricevuto subito il grande e responsabile incarico di coordinare il progetto ESC Make it Blue. E’ stato un piacere incontrare così tanti giovani da tutta Europa e connettersi e imparare da loro. Abbiamo svolto molte attività interessanti e significative: dalla pulizia dei rifiuti vicino alle strade di Tramonti, allo sgombero dei sentieri e alla pittura di muri sporchi. I mesi autunnali erano pieni di lavori in giardino. Abbiamo raccolto uva, castagne, pomodori e olive e li abbiamo trasformati in vino, salsa di pomodoro e altri fantastici prodotti. Abbiamo anche sfruttato le giornate più fredde e buie per organizzare serate internazionali, dove ciascuno degli stagisti ha cucinato un piatto tipico e preparato un programma culturale. Gran parte delle mie attività qui è stata anche il progetto Re Fiascone. Ho aiutato nella raccolta e trasformazione dei pomodori e nella pulizia ed etichettatura dei vasetti. È stato così interessante vedere come viene prodotta la salsa di pomodoro e quanto lavoro ci vuole nella creazione del prodotto che le persone di tutto il mondo stanno acquistando. Adesso sono in grado di apprezzare molto di più i prodotti fatti a mano. Un altro punto forte che devo menzionare è la cucina di Enzo. Ogni tanto restavamo in ufficio a pranzo ed Enzo cucinava dei piatti tipici, tutti pasta compresa, ovviamente. Ho potuto imparare alcune ricette e mi divertirò a cucinare la pasta a casa. La regione Campagna offre tanto da visitare e scoprire. Nel tempo libero ho potuto godermi ed esplorare la Costiera Amalfitana, Napoli, Pompei e il Vesuvio. Una delle cose migliori che sono successe qui è il contatto con la gente del posto. Abbiamo stretto amicizia con Isidoro e Raffaele che suonano musica tipica di questa zona d’Italia. Ci hanno insegnato tanto sulle tradizioni locali e sugli strumenti musicali e sono molto grata per la loro amicizia. Alla fine posso solo dire che ho imparato e sperimentato tanto nei cinque mesi in cui ho soggiornato a Tramonti. Sono grata per ogni momento – per tutte le paste e le pizze che ho mangiato qui (sì, la migliore pizza del mondo si trova qui), per tutte le persone che ho incontrato qui e per tutti i compiti che mi hanno dato spunti su come una ONG lavora.

DIGITOOL: Distance guidance & Innovations

 A Maiori, in Italia nell’area della Costiera Amalfitana, si è svolto il training  “DIGITOOL: Distance guidance & Innovations”: progetto ERASMUS+ che ha anche visto la partecipazione di alcuni volontari dell’Associazione ACARBIO. Questa è l’esperienza dei nostri ragazzi vissuta dal 1 dicembre 2021 al 4 dicembre 2021, dove i ragazzi insieme ad altri partecipanti da Grecia, Romania e Martinica (isola francese situata nell’area dei Caraibi), hanno discusso e imparato  argomenti come: l’uso delle tecnologie tra i lavoratori giovanili; competenze informatiche/digitali; nuovi strumenti e applicazioni di cui si avevano scarse conoscenze.  Come tutte le esperienze di questo tipo, quando si inizia si ha sempre paura di non essere all’altezza, magari per timidezza o difficoltà nel parlare lingue straniere, ma quando ci si trova nel pieno delle attività da svolgere, e a poco a poco interagisci con gli altri, cade ogni paura e imbarazzo, così si inizia finalmente a godere a pieno della magnifica opportunità e avventura che ci viene offerta. Ogni giorno le attività tra colazione e pranzo partivano con degli “energiser” e dopo si iniziavano a descrivere le varie attività che da lì a poco si sarebbero svolte. Le cose principali di cui i partecipanti si sono occupati riguardano certamente il mondo digitale, e quindi sono stati fatti molti lavori di gruppo o individuali per quanto riguarda diversi programmi o app. Dopo le dovute riflessioni riguardanti il nostro rapporto con le tecnologie e le nostre competenze preacquisite, che certamente potevano essere individuali o di gruppo in base alla necessità,  si è cercato di trovare piattaforme comuni per la collaborazione di tutti i componenti del progetto. Coloro che magari avevano più competenze o conoscevano meglio determinati programmi diventavano una sorta di mentori che si occupavano di guidare e quindi aiutare gli altri partecipanti che magari avevano conoscenza nulla o scarsa. In questo seminario si è parlato di programmi come ad esempio : Canva , Miro e  Padlet , tutti e tre ambienti di lavori molto validi , riscontriamo in loro importanti caratteristiche . 

Canva ad esempio è uno strumento di progettazione grafica che consente di progettare qualsiasi cosa e pubblicarla ovunque, tale progettazione avviene tramite app web e mobili, e inoltre  dà molte più opportunità rispetto ad altri strumenti come può essere invece Powerpoint del pacchetto office; Miro invece è una piattaforma digitale “lavagna” che può rendere facile il brainstorming e la collaborazione con i membri del tuo team o programma di innovazione; Padlet infine è un’applicazione online che offre la creazione di “muri” virtuali collaborativi di immagini, testo, suoni, collegamenti Internet e video sotto forma di miniature chiamate “post”. Basta fare clic sul “post” per vedere il contenuto completo. Quindi è davvero molto utile e tramite la sua piattaforma si può condividere davvero tutto. Chiaramente questi sono solo alcuni degli strumenti digitali di cui abbiamo discusso, infatti non poteva mancare un approfondimento su Google e tutte quelle caratteristiche aggiuntive che effettivamente non abbiamo mai usato perché davamo per scontato. Abbiamo anche parlato di programmi come “Photoshop” che per chi non lo sapesse è un software di photo editing (fotoritocco), e tanti altri, su cui abbiamo quasi da subito lavorato e creato esempi per capire al meglio il loro funzionamento. Non potevano mancare riflessioni di fine giornata su ciò che avevamo imparato, e su come lo avremmo usato, la nostra sicurezza sul mondo digitale  acquisita nel croso del progetto e tanti altri argomenti. Abbiamo anche iniziato dei lavori che termineranno nel mese di gennaio che sono la creazione di un Magazine e di e-tutorial questo per rimanere in contatto anche dopo il progetto per assicurarsi anche del fatto che i vari strumenti e competenze acquisite durante il seminario abbiano dato i loro frutti. In questo progetto non poteva poi di certo  mancare anche una serata interculturale per conoscere meglio le varie culture dei paesi partecipanti, e quindi si sono susseguiti giochi, danze, canti e degustazioni di cibo. Inoltre durante il progetto in Costiera Amalfitana un’uscita guidata in una mattina di sole era d’obbligo!!,  per poi pranzare in uno dei ristoranti di Maiori, per assaggiare quelle che sono le specialità locali. infine l’ultimo giorno c’è stata la mattinata libera per visitare quelli che sono i luoghi più suggestivi della nostra regione e in serata tutti i ragazzi si sono incontrati per trascorrere del tempo all’insegna dell’italianità e quindi pizza, danze e canti popolari della cultura italiana/napoletana per poi concludere con i saluti finali con la speranza che tutti lavorino su loro stessi anche per un self learning e che si tratti un arrivederci e non di un addio.

Alessandro Di Landro, volontario.

OpenMapter II – Mapping the terraced landscape of Tramonti

On the occasion of International Landscape Day, the 20th of October, the ACARBIO (Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera) team organized a community mapping activity in Tramonti. The participants gathered to go in the field together and map a defined area of terraced landscapes in Corsano, a frazione of Tramonti.

The terraces – a valuable landscape

The Amalfi Coast is characterized by the terraced landscape, which is one of the reasons why it is listed as a UNESCO World Cultural Heritage Site. Since the 12th century the local population of the Amalfi Coast established ways to cultivate the ground on the steep slopes and the diverse terrain of the coast. The creation of terraces makes agricultural cultivation possible and keeps the water in the ground. But at the same time the maintenance of the terraces requires a lot of effort. This is one of the reasons why in recent decades we can observe their gradual abandonment. Other reasons for this trend of abandonment in the last decades is the possibility for farmers to reduce costs by using non-traditional cultivation and reconstruction methods (such as the use of fertilizers or the construction of rebuilt cement walls). Also the lower costs and higher accessibility of cultivation of crops in greenhouses or areas with more accessible terrain are causes for the shift from the traditional cultivation of the terraces in the area to this more extensive way of agriculture.
However the terraces, as an important and unique testimony of past times and traditional rural economy, need to be preserved. By this we refer to traditional agricultural methods, but also arts and crafts, agro-biodiversity, enogastronomy, etc.. 

Mapping and awareness raising

To raise awareness for the cultural and traditional heritage of the terraced landscape and to show the need for their protection, the environmental NGO ACARBIO implemented a mapping activity of the terraces. Together with Antonia Gravagnuolo and Amedeo De Marco, who assisted in starting the initiative and developing the method, ACARBIO established an easy accessible and user-friendly way for mapping in the field. Participants of the community mapping activity only need a smartphone with an installed App to set GPS-Points. In this initiative which is called Open MAPTER, locals and volunteers from the association undertake site visits of terraced areas and map their structure. The mapping activity can be seen as a pilot project for other environmental institutions with similar aims and purposes of making unmapped areas more visible for all interested parties on a local, regional and (inter)national level.

The mapping is not only meant to show the location, count and shape of the terraces within the region but to also give information about the actual state of the mapped areas. According to that the mapping also includes data collection of the condition of traditional dry stone walls that build the barrier between terraces or of potential water canalisation and stairs of the terraces. Those and other features, such as cultivation type and current crop on the terraces, can not be extracted from satellite data. This is why the in-situ data collection is required.

Community mapping in Tramonti

 

 

For the community mapping on October 20th, the team of ACARBIO gathered at the associations office in  Corsano, a frazione of Tramonti, a mountainous area a few kilometers away from the coast. The participants got a short introduction and were taught how to use the app and how to collect the required data. After that the group splitted up into smaller subgroups and conducted the data collection on different terraces of the selected area. After the mapping in the field the data from all subgroups was brought together and was validated. After the insight and editing of the data, ACARBIO entered it into the online-database of openstreetmap.org. The online tool Openstreetmap makes the data free and accessible for everyone. 

As part of the initiative Open MAPTER, ACARBIO volunteers regularly will continue this activity to not only raise awareness about the infrastructure of the cultural landscape, but also on a wider perspective by adding the mapped area to the online map of Openstreetmap.org.

“For me it was interesting to experience how community mapping really works and what kind of challenges we had to face in the mapping process. Not only the accessibility of the terraces depicted a challenge for us, but also the user-friendliness of the tools. Despite the difficulties we managed to map the area together as a group and it is a nice feeling to really see the results on OpenStreetMap afterwards!”

Teresa Haab, intern at ACARBIO

Outlook: The vision of the project

The ambitious aim of the mapping pilot projects is to find a process that is user-friendly and accessible and therefore depicts a realistic model for the mapping of the whole Amalfi coast. To eventually reach the much needed goal of a map that illustrates as many terraces as possible will make them more visible.
Their comprehensive representation on an online map represents an important step on the way of reaching a raised awareness for the terraced landscape and its cultural, traditional and social importance. 

Find more about ACARBIO under: https://www.acarbio.org/open-mapter-map-the-terraces/ 

Written by: Linda Widmaier
intern at ACARBIO and student of
Geography (B.Sc.) and
Spatial Planning (M.Sc.) at the Technical University Vienna

“GENERATIONS:INTERGENERATIONAL DIALOGUE IN RURAL TOURISM”

 

A Cehețel, in Romania nella regione della Transilvania nei pressi della città di Sighişoara si è svolto lo scambio giovanile “GENERATIONS:INTERGENERATIONAL DIALOGUE IN RURAL TOURISM”: progetto ERASMUS+ che ha visto la partecipazione di volontari dell’associazione ACARBIO e alcuni giovani della Costiera Amalfitana. Questa è l’esperienza dei nostri ragazzi vissuta dal 23 ottobre 2021 al 2 novembre 2021, dove i ragazzi insieme ad altri partecipanti da Portogallo, Spagna, Romania, Grecia e Repubblica Ceca hanno discusso  argomenti come: il turismo vissuto nelle zone rurali, com’é e come ampliarlo analizzando punti di forza e punti di debolezza; vedendo e imparando le tipiche tradizioni degli altri paesi; e ultimo, non per importanza, su come tutto questo viene vissuto dalla popolazione anziana con conseguenti problemi correlati. Come tutte le esperienze di questo genere, quando incominciano c’è sempre timore di non essere perfetto o adatto all’iniziativa magari per il proprio inglese o il poco essere comunicativo ma quando entri a pieno nel progetto, affronti le tue paure e interagisci con gli altri partecipanti tutto è in discesa, facendoti godere ogni singolo secondo di questa speciale avventura. Le giornate erano scandite da vari momenti: la mattina, tra colazione e pranzo, le attività principali riguardavano il “dialogo intergenerazionale” tra i giovani e gli anziani sui loro modi a volte opposti di vedere il mondo, e di un problema specifico da risolvere per ogni paese trovando una consona soluzione. I pomeriggi erano dedicati ai workshop di ogni paese partecipante, dove i ragazzi presentavano tradizioni tipiche delle loro zone o eventi di particolare importanza. Mentre le sere erano dedicate ad ogni paese partecipante.

Il workshop portoghese rappresentava la tipica festa popolare chiamata “Festa do Cabido” in cui i ragazzi hanno mostrato le tipiche danze e canti della tradizione.

La Spagna, invece, ha mostrato con presentazioni multimediali e canti dal vivo la tipica ma suggestiva rappresentazione del venerdì santo e di qualche scena della settimana santa in preparazione per la Pasqua.

La Romania ha mostrato invece un evento particolare ma che secondo la tradizione era molto rispettato: una volta all’anno le donne si ritrovavano insieme in una sorta di festa, dove tutte insieme filavano con i fusi e li incontravano i loro futuri mariti.

La Grecia ha mostrato tipiche feste elleniche, come per esempio il Carnevale, ma con un pizzico in più di pazzia come saltare su un fuoco ardente gigante e nel periodo di marzo, fare braccialetti in tessuto come buon auspicio affinché il sole durante l’estate non ti bruci.

Poi la Repubblica Ceca, con un workshop più che particolare: abbiamo fatto con le nostre mani la cosiddetta Pomlázka, un frustino fatto di rami secchi ed elastici usati da i maschi la domenica di Pasqua per frustare (simbolicamente) le gambe o i glutei delle ragazze affinché quest’ultime diano loro le uova decorate.

Infine noi italiani da buoni paesani della Costiera non potevamo non preparare il famosissimo Limoncello, raccontando tanto di storia e aneddoti,  concludendo poi con una bella degustazione.                                                                                                                                                                

                                                                    Alessandro Di Landro e Francesco Giordano, volontari.