{"id":1081,"date":"2016-07-14T15:59:29","date_gmt":"2016-07-14T13:59:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/?p=1081"},"modified":"2016-07-14T15:59:29","modified_gmt":"2016-07-14T13:59:29","slug":"il-consumo-di-suolo-in-italia-oltre-35-ettari-al-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/?p=1081","title":{"rendered":"Il consumo di suolo in Italia: oltre 35 ettari al giorno"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_1082\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1082\" class=\"wp-image-1082 size-full\" src=\"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/consumo_suolo.jpg\" alt=\"Il consumo suolo &quot;invade&quot; la natura \" width=\"500\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/consumo_suolo.jpg 500w, https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/consumo_suolo-300x217.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><p id=\"caption-attachment-1082\" class=\"wp-caption-text\">Il consumo suolo &#8220;si mangia&#8221; la natura<\/p><\/div>\n<p>La maggior parte del suolo consumato \u00e8 di buona qualit\u00e0: lo studio condotto in Abruzzo e in Veneto, ha dimostrato che i suoli modificati sono quelli con maggiore potenzialit\u00e0 produttiva.<!--more--><\/p>\n<p>Quasi un miliardo all\u2019anno il \u201cprezzo da pagare\u201d per il consumo di suolo in Italia. <strong>Roma, Milano e Venezia<\/strong> le citt\u00e0 metropolitane con i costi pi\u00f9 alti.<\/p>\n<p>Sfiora il miliardo di euro (oltre 800 milioni) il prezzo massimo annuale che gli italiani potrebbero pagare dal 2016 in poi per fronteggiare le conseguenze del consumo di suolo degli ultimi 3 anni (2012-2015), un consumo che, sebbene viaggi oggi alla velocit\u00e0 pi\u00f9 ridotta di 4 metri quadrati al secondo, continua inesorabilmente ad avanzare ricoprendo in soli due anni altri 250 km2 di territorio, circa 35 ettari al giorno.<\/p>\n<p><strong>I costi occulti<\/strong>, quelli cio\u00e8 non sempre immediatamente percepiti, prevedono una spesa media che pu\u00f2 arrivare anche a 55 mila euro all\u2019anno per ogni ettaro di terreno consumato e cambiano a seconda del servizio ecosistemico che il suolo non pu\u00f2 pi\u00f9 fornire per via della trasformazione subita: si va dalla produzione agricola (oltre 400 milioni di ero), allo stoccaggio del carbonio (circa 150 milioni), dalla protezione dell\u2019erosione (oltre 120 milioni), ai danni provocati dalla mancata infiltrazione dell\u2019acqua (quasi 100 milioni) e dall\u2019assenza di impollinatori (quasi 3 milioni).<\/p>\n<p>Solo per la regolazione del microclima urbano (ad un aumento di 20 ettari per km2 di suolo consumato corrisponde un aumento di 0.6 \u00b0C della temperatura superficiale) \u00e8 stato stimato un costo che si aggira intorno ai 10 milioni all\u2019anno.<\/p>\n<p>Sono queste le stime preliminari dei costi nazionali \u201c<em>nascosti<\/em>\u201d provocati dalla trasformazione forzata del territorio avvenuta tra il 2012 e il 2015 e pubblicati nel rapporto ISPRA sul Consumo di suolo in Italia 2016.<\/p>\n<p><strong>Milano<\/strong> (45 milioni), <strong>Roma<\/strong> (39 milioni di euro), e <strong>Venezia<\/strong> (27 milioni) sono le citt\u00e0 metropolitane con i costi annuali pi\u00f9 alti.<\/p>\n<p>Nonostante la crisi, l\u2019Italia perde ancora terreno: dal 2012 al 2015 il territorio sigillato \u00e8 aumentato dello 0,7%, invadendo fiumi e laghi (+0,5%), coste (+0,3%) ed aree protette (+0,3%), avanzando anche in zone a pericolosit\u00e0 sismica (+0,8%), da frana (+0,3%) e idraulica (+0,6%).<\/p>\n<p>Ancora, la maggior parte del suolo consumato \u00e8 di buona qualit\u00e0: lo studio condotto in Abruzzo e in Veneto, ha dimostrato che i suoli modificati sono quelli con maggiore potenzialit\u00e0 produttiva.<\/p>\n<p>Inoltre la copertura artificiale non deteriora solo il terreno direttamente coinvolto, ma produce impatti notevoli anche su quello circostante.<\/p>\n<p>Gli effetti, le perdita di parte delle funzioni fondamentali, si ripercuotono sul suolo fino a 100 metri di distanza. In altri termini, oltre la met\u00e0 del territorio nazionale (56%) risulta compromesso.<\/p>\n<p>Nell\u2019anno appena trascorso, 3 regioni superano il 10% di suolo consumato, con il valore percentuale pi\u00f9 elevato in <strong>Lombardia, Veneto e Campania.<\/strong> In Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Puglia, Piemonte, Toscana, Marche troviamo valori compresi tra il 7 e il 10%. La regione pi\u00f9 virtuosa \u00e8 la Valle d\u2019Aosta (3%).<\/p>\n<p>Nel triennio 2012-2015 l\u2019Italia si \u00e8 divisa nettamente in due: il consumo avvenuto nella met\u00e0 dei comuni italiani (51%) coincide con l\u2019incremento della popolazione, mentre l\u2019altra met\u00e0 (49%) ha consumato \u2018a perdere\u2019, ovvero nonostante la popolazione non crescesse. I piccoli comuni (con meno di 5.000 abitanti) sono i pi\u00f9 inefficienti, avendo i valori pi\u00f9 alti di consumo marginale di suolo: per ogni nuovo abitante divorano mediamente tra i 500 e i 700 m2 di suolo contro i 100 m2 dei comuni con pi\u00f9 di 50.000 abitanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La maggior parte del suolo consumato \u00e8 di buona qualit\u00e0: lo studio condotto in Abruzzo e in Veneto, ha dimostrato che i suoli modificati sono quelli con maggiore potenzialit\u00e0 produttiva.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1082,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[8,3],"tags":[70,269,117,270,271],"class_list":["post-1081","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-terra","tag-campania","tag-consumo-suolo","tag-ispra","tag-lombardia","tag-veneto"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/consumo_suolo.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1081","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1081"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1081\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1083,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1081\/revisions\/1083"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1082"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1081"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1081"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}