{"id":352,"date":"2013-07-11T18:49:34","date_gmt":"2013-07-11T16:49:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/?p=352"},"modified":"2013-07-11T18:51:29","modified_gmt":"2013-07-11T16:51:29","slug":"bioterritorio-il-futuro-e-recuperare-le-vecchie-produzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/?p=352","title":{"rendered":"Bioterritorio: il futuro \u00e8 recuperare le vecchie produzioni"},"content":{"rendered":"<p>Linee guida per la conservazione e la caratterizzazione della biodiversit\u00e0 vegetale, animale e microbica di interesse per l\u2019agricoltura: uno studio realizzato dal Comitato Permanente per le Risorse Genetiche in Agricoltura.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/contadiniallavoro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-354\" alt=\"Contadini al lavoro\" src=\"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/contadiniallavoro.jpg\" width=\"500\" height=\"342\" srcset=\"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/contadiniallavoro.jpg 500w, https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/contadiniallavoro-300x205.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 reale di recupero e di reintroduzione nel <em>bioterritorio<\/em> di una variet\u00e0 locale tradizionalmente riconosciuta, \u00e8 strettamente legata alla valorizzazione delle produzioni da parte degli stessi contadini\/allevatori custodi.<\/p>\n<p>Questo \u201cconcetto\u201d \u00e8 inserito nelle \u201c<em><strong>Linee guida per la conservazione e la caratterizzazione della biodiversit\u00e0 vegetale, animale e microbica di interesse per l\u2019agricoltura\u201c<\/strong><\/em>: tra gli ultimi lavori realizzati dal<strong> Comitato Permanente per le Risorse Genetiche in Agricoltura,<\/strong> con il contributo del <strong>Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali<\/strong>, nell\u2019ambito del programma di attivit\u00e0 per l\u2019attuazione del <strong>Piano Nazionale per la Biodiversit\u00e0 di interesse agricolo.<\/strong> Il lavoro contiene le linee operative indirizzate alle esigenze di tutti gli operatori che si occupano di biodiversit\u00e0, che si tratti di agricoltori, esperti del mondo accademico o funzionari delle amministrazioni.<\/p>\n<p>La<em> Conferenza Stato Regioni<\/em> ha sancito l\u2019intesa sulle Linee guida, ai sensi dell\u2019articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131.\u00a0Le<em> Linee guida<\/em> sono uno strumento necessario per la conservazione e la caratterizzazione delle specie,variet\u00e0 e razze locali in grado di dare piena attuazione al Piano Nazionale per la Biodiversit\u00e0 di interesse agricolo. \u00c8 il primo significativo lavoro nel quale si propongono oltre alle linee operative per la tutela della biodiversit\u00e0 animale e vegetale anche quelle microbiche di interesse alimentare e del suolo.<\/p>\n<p>Si tratta di una risposta concreta alle esigenze degli operatori che lavorano per la tutela dell\u2019agrobiodiversit\u00e0 soprattutto nell\u2019ambito dei programmi di sviluppo rurale regionali (tutela delle risorse genetiche). <strong>Le variet\u00e0 e le razze locali devono essere identificate, partendo innanzitutto da un\u2019accurata ricerca storico-documentale volta a dimostrare il legame con il territorio di provenienza.<\/strong><\/p>\n<p>Secondo le linee guida<strong> la conservazione delle variet\u00e0 locali non \u00e8 realizzabile, se non nel bioterritorio<\/strong>, con le tecniche agronomiche dettate dalla tradizione rurale locale, in un rapporto strettissimo e di dipendenza reciproca, tra chi effettua la conservazione ex situ (banche del germoplasma) e chi salvaguarda e favorisce la conservazione on farm (coltivatori\/allevatori custodi).<\/p>\n<p>Un sostegno finanziario da parte degli Enti locali all\u2019impegno attuale e futuro di questi agricoltori potr\u00e0 favorire la coltivazione e la conservazione delle variet\u00e0 locali a rischio di estinzione, che normalmente non sono valorizzate all\u2019interno dei circuiti commerciali correnti.<\/p>\n<p>Per quanto concerne il <strong>settore zootecnico<\/strong>, il rapporto, oltre che porre in rilievo il valore intrinseco delle razze autoctone italiane in quanto patrimonio nazionale insostituibile ed irripetibile, evidenzia la necessit\u00e0 di approfondire il lavoro sulla valutazione economica &#8211; attuale e futura &#8211; delle razze domestiche e dei servizi sociali, scientifici, culturali ed ambientali da esse forniti.<\/p>\n<p>Tali conoscenze sono un requisito fondamentale per fare progredire ed evolvere le strategie complessive e le singole attivit\u00e0 di conservazione della biodiversit\u00e0 in agricoltura &#8211; e delle razze autoctone in particolare messe in atto sino ad oggi.<\/p>\n<p>Strategie ed attivit\u00e0 che, se in molti casi hanno permesso di scongiurare o rallentare l\u2019estinzione delle razze autoctone, in altri si sono spesso rivelate inefficaci nell\u2019arrestare un processo di erosione genetica iniziato con l\u2019affermarsi di sistemi produttivi, di cui oggi si incominciano a riconoscere limiti e criticit\u00e0.<\/p>\n<p>I risultati di queste strategie, descritte in un\u2019analisi preliminare sulla situazione mondiale e italiana delle risorse genetiche animali e sulle cause della loro estinzione, dimostrano la necessit\u00e0 di attivare, in tempi brevi, nuove e diversificate iniziative di conservazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Linee guida per la conservazione e la caratterizzazione della biodiversit\u00e0 vegetale, animale e microbica di interesse per l\u2019agricoltura: uno studio realizzato dal Comitato Permanente per le Risorse Genetiche in Agricoltura. La possibilit\u00e0 reale di recupero [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[8,3],"tags":[80,68,75,78,79,76,77,81,56],"class_list":["post-352","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","category-terra","tag-allevatori-custodi","tag-biodiversita","tag-bioterritorio","tag-coltivatori","tag-contadini","tag-ministero-dellagricoltura","tag-razze-locali","tag-risorse-genetiche-in-agricoltura","tag-varieta"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/352","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=352"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/352\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":358,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/352\/revisions\/358"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}