{"id":432,"date":"2013-11-11T19:54:40","date_gmt":"2013-11-11T18:54:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/?p=432"},"modified":"2013-11-11T20:07:54","modified_gmt":"2013-11-11T19:07:54","slug":"agrigenet-il-programma-sulla-biodiversita-che-guarda-al-futuro-di-un-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/?p=432","title":{"rendered":"Agrigenet, il programma sulla biodiversit\u00e0 che guarda al futuro di un territorio"},"content":{"rendered":"<p>Durante l&#8217;incontro tecnico-divulgativo del progetto Agrigenet tenutosi a Tramonti il 10 novembre, si \u00e8 discusso di tipicit\u00e0 agricola e dell&#8217;importanza della figura del contadino-custode in un <strong>territorio patrimonio Unesco che punta ora al riconoscimento di Riserva Mab.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_433\" style=\"width: 515px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Semi_tipicita.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-433\" class=\" wp-image-433   \" alt=\"Sementi che caratterizzano le tipicit\u00e0\" src=\"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Semi_tipicita.jpg\" width=\"505\" height=\"379\" srcset=\"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Semi_tipicita.jpg 3264w, https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Semi_tipicita-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Semi_tipicita-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 505px) 100vw, 505px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-433\" class=\"wp-caption-text\">Sementi che caratterizzano le tipicit\u00e0<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;immagine identitaria di un territorio come la Costiera amalfitana, capace di innovarsi per il futuro, non pu\u00f2 prescindere dal suo rapporto con l&#8217;agricoltura e con le sue tipicit\u00e0. E il turismo non ne pu\u00f2 fare a meno. Vi immaginate di non vedere pi\u00f9 terrazzamenti coltivati a limoneti ma fitti boschi? Il contadino-custode \u00e8 il vero protagonista del territorio riconosciuto Patrimonio dell&#8217;Umanit\u00e0 e che ora punta ad avere il riconoscimento di <strong>Riserva Mondiale della Biosfera.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;incontro che si \u00e8 tenuto a Tramonti il 10 novembre, dal tema \u201c<strong>La Biodiversit\u00e0 agraria dei Monti Lattari<\/strong>\u201d, organizzato dal <strong>CRA-ORT<\/strong>, <strong>Centro di Ricerca per l\u2019Orticoltura di Pontecagnano<\/strong>, in collaborazione con <strong>l&#8217;Associazione Costiera amalfitana Riserva Biosfera (<\/strong>Acarbio), il <strong>Comune di Tramonti<\/strong> e la <strong>Coldiretti di Salerno<\/strong>, \u00e8 stato l&#8217;occasione per puntare l&#8217;attenzione sui prodotti tipici che rischiano l&#8217;estinzione e di valorizzare le storie che raccontano la passione e la tradizione che c&#8217;\u00e8 dietro ad ogni singola produzione agricola, e il fondamentale ruolo che riveste chi si prende ancora cura dei terrazzamenti. \u201c<em>Il progetto Agrigenet<\/em> -network per la salvaguardia e la gestione delle risorse genetiche agro-alimentari campane \u2013 ha spiegato <strong>Rosa Pepe<\/strong> del CRA-ORT di Pontecagnano &#8211; <em>prevede la realizzazione di una rete di ricerca per la salvaguardia e la gestione delle risorse genetiche vegetali campane, prendendo in considerazione variet\u00e0 ed ecotipi di specie ortive, frutticole e della vite. Il progetto mira al recupero della biodiversit\u00e0 vegetale minacciata da erosione genetica, e fondamentale sarebbe la legge sulla biodiversit\u00e0 con un&#8217;anagrafe territoriale\u201d<\/em>.<br \/>\nIntorno a questo progetto sono coinvolte anche le istituzioni scientifiche che operano nella Regione Campania: il <strong>Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura<\/strong> (CRA, nelle sedi operative campane CRA-ORT, CRA-FRC, e CRA-CAT), <strong>l\u2019Ente Nazionale per Sementi Elette<\/strong> (ENSE),<strong> l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Salerno<\/strong>, la<strong> Seconda Universit\u00e0 di Napoli,<\/strong> <strong>l\u2019Universit\u00e0 del Sannio.<\/strong><br \/>\n<em>\u201cSul territorio di Tramonti<\/em> \u2013 ha dichiarato il sindaco <strong>Antonio Giordano<\/strong> \u2013 <em>abbiamo dato vita ad un censimento delle viti centenarie, cos\u00ec da conoscere il tipo di vitigno, le dimensioni, l&#8217;anno di nascita. Il tintore \u00e8 il nostro vitigno centenario diffuso un po&#8217; su tutto il territorio e che caratterizza il paesaggio. Con cinque cantine, Tramonti ha sicuramente sia una grande tradizione che una grande potenzialit\u00e0 che va sfruttata\u201d.<\/em><br \/>\n\u201c<em>Quest&#8217;anno purtroppo il settore della castanicoltura solo in Costiera amalfitana ha avuto perdite per 3 milioni di euro<\/em> \u2013 a dare questo dato \u00e8 il neo <strong>presidente della Comunit\u00e0 Montana Monti Lattari, Luigi Mansi,<\/strong> sindaco di Scala \u2013 <em>la lotta biologica al cinipide del castagno, con il lancio del torymus sinensis, richiede purtroppo tempo per poter vedere dei risultati, e occorre che la comunit\u00e0 scientifica metta a disposizione le proprie conoscenze, noi faremo la nostra parte, nonostante il ridimensionamento dell&#8217;ente Comunit\u00e0 Montana\u201d.<\/em><br \/>\nAll&#8217;incontro \u00e8 stato presente anche<strong> Alfonso Andria,<\/strong> gi\u00e0 senatore della Repubblica, che ha toccato il tema della inscindibilit\u00e0 del patrimonio agricolo con il territorio e il turismo: \u201c<em>Il progetto Agrigenet, dove sono coinvolte ben tre Universit\u00e0 campane \u2013<\/em> ha dichiarato<em> <strong>Andria<\/strong><\/em> \u2013 <em>dimostra lo studio che c&#8217;\u00e8 alla base quando parliamo di tipicit\u00e0 agricole e l&#8217;importanza della cooperazione tra istituzioni scientifiche ed attori locali per un unico fine che \u00e8 quello di preservare le risorse genetiche vegetali locali. Inimmaginabile \u00e8 vedere abbandonato un territorio come la Costiera amalfitana. Il turismo richiede sinergia di tutti: e il ruolo del contadino-custode \u00e8 fondamentalmente vitale nel nostro contesto\u201d.<\/em><br \/>\n\u201c<em>L&#8217;importanza di questi incontri<\/em> \u2013 ha sottolineato invece A<strong>driano Bellacosa<\/strong>, assessore all&#8217;ambiente della Provincia di Salerno \u2013 <em>dove si confrontano studiosi e agricoltori \u00e8 particolarmente significativo in un territorio come il nostro con una straordinaria ricchezza culturale di variet\u00e0 ed ecotipi locali. Ed \u00e8 fondamentale anche dimostrare la biodiversit\u00e0 agricola nel lavoro che la Provincia di Salerno sta portando avanti grazie all&#8217;associazione Acarbio: la candidatura della Costiera amalfitana a Riserva della Biosfera, e quest&#8217;anno sar\u00e0 determinante di tutto un percorso\u201d.<\/em><br \/>\nEd \u00e8 proprio la<strong> candidatura della Costiera amalfitana come luogo che l&#8217;Unesco potr\u00e0 definire meritorio di essere riconosciuto come \u201cRiserva Mab\u201d, l&#8217;azione principale che vede in prima linea l&#8217;Associazione Acarbio sin dalla sua fondazione.<\/strong> \u201c<em>Stiamo gi\u00e0 lavorando come gi\u00e0 fossimo Riserva Mab<\/em> \u2013 ha spiegato <strong>Vincenzo Sannino<\/strong>, presidente Acarbio \u2013<em> perch\u00e9 stiamo portando avanti progetti che mirano alla salvaguardia delle tipicit\u00e0 agricole, con un campo sperimentale che abbiamo creato a Tramonti. Qui abbiamo coltivato variet\u00e0 che rischiano l&#8217;estinzione e con l&#8217;aiuto del CRA di Pontecagnano, con cui abbiamo sottoscritto una convenzione, possiamo allargare le variet\u00e0 e diffonderle tra i contadini. Ma non ci siamo fermati qua: da due anni abbiamo dato vita ad un progetto sperimentale che vede collegare i produttori locali ai gruppi di Acquisto Solidale. Siamo gi\u00e0 incamminati verso il riconoscimento con fatti concreti che sicuramente l&#8217;Unesco apprezzer\u00e0 in fase di decisione del riconoscimento\u201d.<\/em><br \/>\nPresente anche la <strong>Coldiretti<\/strong>, che con il presidente provinciale Giovani Impresa, Rosita Stoia, ha messo in luce il rapporto dei giovani con il mestiere del contadino: <em>\u201cQuesto settore rappresenta il futuro per molti giovani<\/em> \u2013 ha affermato <strong>Stoia<\/strong>, che insieme alla sua famiglia gestisce un agriturismo a Tramonti \u2013<em> e non \u00e8 un mestiere di cui bisogna vergognarsi, anzi bisogna andarne fieri, perch\u00e9 rappresenta la tutela dell&#8217;ambiente e delle nostre tradizioni. E nel periodo di crisi che stiamo vivendo oggi \u00e8 un lavoro che apre molte possibilit\u00e0. Dobbiamo guardare con fiducia il futuro\u201d.<\/em><br \/>\nE di lavoro che ce n&#8217;\u00e8 sempre poco, c&#8217;\u00e8 chi come<strong> Sabatino Abagnale<\/strong> ha creduto nel settore agricolo puntando sulle eccellenze e ottenendo ottimi risultati imprenditoriali. Referente dei presidi Slow Food dei Monti Lattari, produce e commercializza il carciofo violetto di Castellammare e l&#8217;antico pomodoro di Napoli. \u201c<em>Bisogna principalmente credere in quel che si fa<\/em> \u2013 ha detto <strong>Abagnale<\/strong> che ha recuperato semi e tecniche di coltivazione con sacrificio e passione \u2013 <em>poi le soddisfazioni un po&#8217; alla volta arriveranno\u201d<\/em>.<br \/>\nUna sferzata al mondo della politica \u00e8 arrivata da<strong> Chiara Gambardella,<\/strong> responsabile del settore amministrativo del Consorzio di Tutela limone IGP Costa d&#8217;Amalfi: \u201c<em>E&#8217; ora che gli amministratori di questo territorio guardino con maggiore attenzione a chi coltiva ancora i terrazzamenti<\/em> \u2013 ha affermato Gambardella che svolge attivit\u00e0 di avvocato \u2013 <em>perch\u00e9 senza di loro non c&#8217;\u00e8 futuro per questo territorio, e anche chi gestisce un&#8217;attivit\u00e0 alberghiera lo dovrebbe sapere. La nostra attenzione come Consorzio \u00e8 che il limone della Costiera amalfitana venga tutelato dalle imitazioni, e che chi lo produce abbia un maggiore guadagno. La nostra speranza \u00e8 che anche i Consorzi di Tutela abbiamo un maggior peso e importanza, e speriamo che la nuova legge in discussione (di cui si \u00e8 parlato durante un convegno tenutosi a Minori il 9 novembre, ndr) ci dia maggiori poteri: solo cos\u00ec potremmo aver un cambiamento in questo settore\u201d.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Gli esperti e il lavoro per la salvaguardia e le gestione delle risorse genetiche agro-alimentari campane presenti durante l&#8217;incontro a Tramonti:<\/span><br \/>\n<strong>Massimo Zaccardelli,<\/strong> ricercatore c\/o del CRA-ORT di Pontecagnano si occupa della messa a punto di sistemi di lotta ecocompatibili basati sull\u2019impiego di sostanze naturali e microrganismi antagonisti, di compostaggio aziendale e dell\u2019impiego di compost e derivati (t\u00e8 di compost) nella nutrizione, biostimolazione e protezione delle colture orticole. Nell\u2019ambito della biodiversit\u00e0 orticola, si occupa da diversi anni di caratterizzazione agronomica e molecolare di leguminose da granella (cece, cicerchia, lenticchia e fagiolo) e della loro valorizzazione attraverso l\u2019introduzione di tecniche colturali innovative (es. miglioramento dell\u2019efficienza azotofissatrice mediante l\u2019inoculazione di rizobi pi\u00f9 efficienti). Ha trattato di leguminose da granella, ovvero cece, cicerchia, lenticchia e fagiolo, con particolare riferimento alle variet\u00e0 locali (ecotipi) coltivati in Campania, fagioli coltivati sui Monti Lattari, rappresentanti ad esempio dal Mustaccello di Pimonte, dal Fagiolo Regina di Pimonte e dal Canario.<\/p>\n<p><strong>Mario Parisi<\/strong> ricercatore presso il CRA-Centro di Ricerca per l\u2019Orticoltura. Le sue ricerche riguardano principalmente gli aspetti agronomici per il miglioramento della resa e della qualit\u00e0 (con particolare riferimento agli aspetti nutrizionali e salutistici) di colture ortive per il consumo fresco e per l&#8217;industria (patata, pomodoro, legumi da granella). Si interessa ampiamente di caratterizzazione e utilizzazione di risorse genetiche (variet\u00e0 locali e specie selvatiche) di Solanacee (pomodoro, patata e peperone). E\u2019 membro della Societ\u00e0 Italiana di Genetica Agraria e della Societ\u00e0 Italiana di Orticoltura. E\u2019 autore di circa 50 lavori scientifici in extenso su riviste e libri con Comitato di redazione nazionale ed internazionale. Si \u00e8 occupato del pomodorino di Corbara:<br \/>\nProdotto prevalentemente sulle colline dei Monti Lattari, nell\u2019agro Nocerino-Sarnese, il pomodorino di Corbara rappresenta una delle pi\u00f9 significative testimonianze della tradizione rurale locale. Le prime trasformazioni industriali del pomodorino sono state realizzate proprio in questo areale, utilizzando esclusivamente pomodorini appartenenti alla tipologia Corbarino. In tal senso questa produzione tipica ha rappresentato di fatto lo start-up di una delle pi\u00f9 importanti innovazioni del comparto industriale del pomodoro degli ultimi 15 anni.<br \/>\nSin da i primi anni \u201990 Il CRA-ORT conduce ricerche volte alla tipizzazione e alla valorizzazione di questa importante risorsa genetica.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Capriolo<\/strong> risiede a Maiori, appartiene all&#8217;Unit\u00e0 di Ricerca per la Frutticoltura di Caserta presso la quale svolge attivit\u00e0 di ricerca e miglioramento genetico per fragola, piccoli frutti e kiwi, relazione verter\u00e0 sulla biodiversit\u00e0 frutticola, in particolare del versante meridionale dei Monti Lattari, quindi la Costa d&#8217; Amalfi, \u00a0produce il limone sfusato amalfitano. Ha presentato gli studi svolti sul marrone di Scala, la mela martina, la limoncella, il persechiello, della pera Amalfi elencandone caratteristiche e quant&#8217; altro contribuisca alla valorizzazione della tipicit\u00e0 delle accessioni frutticole tradizionali.<\/p>\n<p><strong>Angelo Raffaele Caputo<\/strong> del CRA-UTV (Consiglio per la Ricerca e sperimentazione in Agricoltura, Unit\u00e0 di ricerca per l\u2019Uva da Tavola e la Vitivinicoltura in ambiente mediterraneo di Turi (Bari). Nell\u2019ambito di lavori finalizzati alla salvaguardia della biodiversit\u00e0 e del miglioramento genetico della vite, a partire dal 2005, questa Unit\u00e0 di ricerca CRA-UTV (gi\u00e0 Sezione operativa dell\u2019ex Istituto sperimentale per la viticoltura), ha avviato un progetto di ricerca e sperimentazione denominato \u201cVitivin-valut: miglioramento qualitativo delle produzioni vitivinicole nel Mezzogiorno d\u2019Italia\u201d. Fra le sue linee di ricerca, il progetto prevedeva il recupero e la valorizzazione delle principali variet\u00e0 locali e dei vitigni autoctoni minori; lo studio \u00e8 stato finalizzato, anche, all\u2019individuazione dei migliori biotipi di vitigni locali pi\u00f9 importanti o in grado di assicurare un rilevante miglioramento della produzione enologica tipica locale.<br \/>\nNel primo quinquennio di attivit\u00e0, 2005-2010, anche la Regione Campania \u00e8 stata interessata dalle attivit\u00e0 sperimentali. Il territorio regionale, grazie anche al contributo delle Comunit\u00e0 Montane \u201cCalore salernitano\u201d e \u201cTanagro \u2013 Alto e Medio Sele\u201d \u00e8 stato esplorato nelle province e zone storicamente vocate alla coltivazione della vite e sono state individuate diverse accessioni relative a vitigni presumibilmente autoctoni.<br \/>\nL\u2019applicazione sul territorio delle ricerche condotte con tecniche tradizionali (indagini ampelografiche) e con tecniche di recente introduzione (indagini biomolecolari: studio del DNA) ha consentito di realizzare l\u2019ampliamento della conoscenza delle diversit\u00e0 genetiche nelle popolazioni dei vitigni coltivati mediante azioni d\u2019identificazione, descrizione e salvaguardia della detta variabilit\u00e0 genetica delle popolazioni e conservazione del patrimonio genetico della stessa regione Campania e di altre regioni meridionali. Queste ricerche consentiranno di migliorare la qualit\u00e0 e la tipicit\u00e0 delle produzioni enologiche delle regioni meridionali.<br \/>\nDurante l&#8217;incontro ha presentato \u201cI vitigni autoctoni e loro valorizzazione\u201d e irisultati relativi all\u2019attivit\u00e0 di recupero e delle possibilit\u00e0 in futuro di utilizzare i ritrovati vegetali.<br \/>\nTutto il germoplasma viticolo recuperato attualmente \u00e8 conservato presso l\u2019azienda sperimentale del CRA-UTV; su di esso sono ancora in corso indagini agronomiche per la caratterizzazione varietale o di presunti biotipi e lavori per la valutazione delle potenzialit\u00e0 enologiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante l&#8217;incontro tecnico-divulgativo del progetto Agrigenet tenutosi a Tramonti il 10 novembre, si \u00e8 discusso di tipicit\u00e0 agricola e dell&#8217;importanza della figura del contadino-custode in un territorio patrimonio Unesco che punta ora al riconoscimento di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[8,3],"tags":[53,68,106,107,108],"class_list":["post-432","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","category-terra","tag-agrigenet","tag-biodiversita","tag-costiera-amalfitana","tag-semi","tag-tipicita"],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/432","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=432"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/432\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":435,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/432\/revisions\/435"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.blogcielomareterra.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}