DIGITAL YOUTH

 A Mersin, in Turchia, si è svolto il training  “DIGITAL YOUTH: “Intercultural Dialogue & Audiovisual Technology “: progetto ERASMUS+ che ha anche visto la partecipazione di alcuni ragazzi della Costiera. Questa è l’esperienza dei nostri ragazzi vissuta dal 27 marzo 2022 al 4 aprile 2022, dove i ragazzi insieme ad altri partecipanti da Grecia, Italia, Lettonia, Repubblica Ceca, Serbia, Slovacchia e Turchia, hanno discusso e imparato argomenti come: dialogo interculturale, diversità e tolleranza; esplorare l’idea di usare tecnologie audiovisive come metodo per promuovere queste tematiche tra i giovani. Come tutti i progetti del genere, quando si comincia c’è sempre il timore di non essere abbastanza, magari per questioni caratteriali o difficoltà linguistiche, ma quando ci si trova nel bel mezzo del progetto, si inizia a interagire con gli altri, i timori iniziano ad allontanarsi, e così finalmente si inizia a vivere quella che è una grande opportunità, che può solo arricchirci. Ogni giorno tra i vari pasti della giornata si iniziava con dei giochi per dare la carica e dare il via alle attività. Le cose principali svolte in questo progetto chiaramente riguardavano giochi o attività come balli e eventi culturali per essere più coscienti riguardo i paesi compartecipanti toccando anche stereotipi e pregiudizi. Per quanto riguarda l’uso di tecnologie audiovisive come l’uso della fotocamera, e di alcuni software specifici, oltre ad alcuni workshop svolti e guidati dagli organizzatori appunto per insegnare ai partecipanti quelli che sono gli usi effettivi, c’è stata una prima occasione per mettere tali competenze in pratica creando dei brevi film, in gruppi internazionali. Dopo una visione collettiva di tutti i cortometraggi, non sono mancati suggerimenti e appunti per migliorare. Nel mentre sono stati anche svolti alcuni workshop riguardanti di più l’area culturale e i sentimenti; il tutto ha portato noi partecipanti ad aprirci di più e a sentirci in una sorta di “comfort zone”.  Poi in seguito, nella seconda parte del progetto i giovani di ogni paese hanno sviluppato delle idee per un cortometraggio di almeno 10 minuti, che poi hanno presentato a tutti gli altri partecipanti. Chi non aveva un’idea o magari era d’accordo con le iniziative degli altri, si univa in una sorta di team per la creazione del film. Tra le varie idee presentate alcune erano davvero particolari, infatti possiamo contare circa 6 idee totali di cui ricordiamo : Two faces of Turkey (Due facce della Turchia → per denunciare i casi di estrema povertà); The Erasmus project (Il Progetto Erasmus → che mostra alcuni stereotipi dei vari paesi partecipanti); The Eye of Prejudice (l’occhio del pregiudizio → che mostra alcuni pregiudizi nei confronti di persone solo perchè magari vengono da una particolare area geografica o hanno usi e tradizioni peculiari) ecc. Chiaramente questi erano solo alcuni dei film prodotti durante il progetto, ce ne sono altrettanti altri davvero interessanti che consiglio di guardare. In ogni caso in questo modo non solo i giovani hanno guadagnato esperienza nel videomaking ma anche tutto ciò che comporta quindi dalla preparazione, la recitazione, l’editing, il fare foto (in un certo modo), e non dimentichiamo il lavorare in un team internazionale. Parlando più nello specifico sui software utilizzati, quello che ci era stato presentato si chiama “Openshot video editor”, software davvero professionale ma forse un pò complicato per chi è alle prime armi, infatti nella creazione di tali cortometraggi ogni team ha usato gli strumenti che più potevano essere intuitivi e di facile/media difficoltà, come software adibiti al video editing quali: “VSDC free video editor “ e “Wondershare Filmora 9″.

 

Non potevano poi  mancare riflessioni di fine giornata su ciò che avevamo imparato, e su come lo avremmo usato anche nelle azioni di “follow-up”, la nostra sicurezza sul mondo culturale e sulle tecnologie audiovisive acquisite nel corso del progetto e tanti altri argomenti. Abbiamo anche il compito di creare un lavoro a carattere locale che prevede la creazione di un film con scadenza nel mese di maggio, per rimanere in contatto anche dopo il progetto per assicurarsi anche del fatto che i vari strumenti e competenze acquisite durante il seminario abbiano dato i loro frutti. Inoltre specialmente in questo progetto non potevamo di certo evitare eventi di carattere culturale, infatti ci sono state due serate all’insegna dell’internazionalità, per conoscere meglio le varie culture dei paesi partecipanti, e quindi si sono susseguiti ulteriori giochi, danze, canti e degustazioni di cibo. Durante il progetto a Mersin, in Turchia ci sono state anche delle uscite guidate!! Infatti abbiamo potuto ammirare le città di Mersin ed Erdemli, in un ristorante di Mersin  abbiamo mangiato piatti tipici previsti dalla tradizione turca e sorseggiato il loro famoso the. La visita effettuata nelle due città è stata un qualcosa di incredibile, iniziando con una delle moschee della città, provando un senso di tranquillità che forse nei nostri paesi “occidentali” un po’ manca , non solo per l’architettura e i colori che racchiude in sé, ma anche per il modo di pregare, che è davvero suggestivo. Siamo poi stati in un Bazar locale, una sorta di mercato, tipico della Turchia, dove si può davvero trovare di tutto, lasciarsi alla libera esplorazione per bar e negozi all’insegna della spensieratezza. Tale esperienza si è conclusa con la consegna dello Youth Pass, un attestato che certifica tutte le competenze acquisite durante il progetto e iniziare con i primi “arrivederci” di alcuni partecipanti, perché si in tali circostanze ci si aspetta sempre che siano arrivederci. Chiaramente tutto ciò reca molta tristezza soprattutto se in quei 10 giorni di convivenza si erano creati legami forti, ma in ogni caso queste sono esperienze incredibili che ti danno l’opportunità di viaggiare, di imparare tanto e di conoscere persone nuove e meravigliose e che quindi rifaremo sicuramente e che consigliamo a tutti di intraprendere.



Alessandro Di Landro, volontario.

 

 

 

 

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